IL CATORCIO DI ANGHIARI (Poema Eroi-Comico in ott. rima)

Federigo Nomiil Catorcio di Anghiari
FEDERIGO NOMI (1633-1705)

IL CATORCIO DI ANGHIARI

Poema Eroi-Comico in ottava rima
del Proposto FEDERIGO NOMI

(con le note dell'avvocato Cesare Testi)

Volume Primo

Volume Secondo


Il Poema del Catorcio di Anghiari


 detto anche

 "Catorceide"

Narra la disputa sorta intorno al 1460 tra Anghiari e Borgo Sansepolcro.


E' stata antichissima usanza non solamente fra le Città vicine, ma fra le terre e villaggi ancora di nutrire una certa emulazione e gelosia della grandezza altrui, la quale bene spesso è scoppiata in aperta guerra, come n'attestano con l'esempio Sparta e Atene, Corfu e Corinto, Fiorenza e Pisa.

Questa natural contenzione e perpetua ruggine, per così dire, si è nudrita sempre negli animi degli abitatori del Borgo S.Sepolcro e di Anghiari, ed oltre l'assegnata di sopra ne furono cagione la disputa dei confini, l'essere sottoposte quelle Terre a due signori, il bisogno delle acque del Tevere nell'estate per le mulina, o per altre occorrenze della campagna, e l'imposizione dei dazj con qualche eccesso sopra li forestieri, che nell'altrui Comuni possiedono beni.

Quindi circa gli anni 1460, più volte furono diversi combattimenti infra l'un popolo e l'altro, e sotto la condotta del valorosissimo Angiolo de'Marchesi del Monte Santa Maria i Borghesi espugnarono e smantellarono una parte delle muraglie d'Anghiari, e ne condussero, come in trionfo il Catorcio, e le chiavi di una sua Porta......